giovedì 14 maggio 2026

Sopra le parole

 


Non dirmi - non seguirò la scia di bava
che conduce alla favola millenaria
di un cieco pensare.
Andrò oltre la patina grigia,
gravida dei giorni,
oltre la polvere, la nebbia sporca,
seguirò il sentiero del mio pensiero.
Non trattenermi, lascia,
lascia che io vada
in direzione ostinata e contraria.
Le parole sono come formiche
se sparse - senza controllo.
Nugoli neri
che assediano minacciosi,
sono tuono - lampo - tempesta,
sono veleno che intossica il nostro tempo.
Il degrado avanza,
una nube fumosa inquina la ragione,
un urlo di paura corre nel vento.
Non dirmi - non credo alla favola:
“Al lupo, al lupo”.
Depuriamo la mente
da questo frastuono di voci nocivo,
recuperiamo dal canto del silenzio
la luce cristallina di un percorso
che conduca a sorgenti di pura verità.

Stefania Pellegrini©

DIRITTI RISERVATI ALLA'AUTRICE ©


sabato 25 aprile 2026

Essere comunità

 



Quando ero bimba nel mio paese
ogni angolo, ogni pietra, ogni casa,
traspirava odore.
Oggi passeggio tra i vicoli e non c'è
quell'odore di ieri.
Spesso tutto appare inerte, distante,
come sterilizzato.
Allora tra quelli di pane sfornato,
di sugo, c'era odore di calore, di intimità.
C'erano sedie di paglia all'uscio
che richiamavano vecchi a conversare,
donne ai balconi a scambiarsi parole
stendendo biancheria ad asciugare.
C'era ascolto che univa,
condivideva le fragilità umane.
C'era un pieno che colmava i cuori,
bellezza di vita semplice, autentica.
Lo so che ognuno
è di per sé solo con le sue ferite,
ché il mondo si è fatto troppo grande
per far parte di quelle ferite,
ma restiamo vicini, facciamo comunità.
All'abbraccio del sole
anche la neve e il ghiaccio si sciolgono
e fiori possono spuntare dal cemento.

Stefania Pellegrini©

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Ultima pubblicazione ANNO 2020

Cercando l'Isola - Recensione di "Itaca nel cuore"

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