martedì 27 gennaio 2026

Viaggio nella memoria - 27 gennaio 2026

 

Ecco dalle maglie del tempo
affiorare il passato
di cui alcuni
ancora tentano di negare l'esistenza.
Chiede ascolto per raccontare
una città che come altre
non potrà mai trovare onore.
Tristemente si culla il giorno
là tra i gemiti del vento:
troppi non fecero ritorno.
Gennaio crudo, raggela il fiato,
imprigiona la mente
in un silenzio irreale che pure
i passeri sugli alberi nudi
sembrano non voler turbare.
La città morta
tra i comignoli neri e i forni smessi,
le montagne di scarpe... gli occhiali,
le spazzole ammucchiate...
arde viva memoria.
Trasuda tra i pori dilatati del silenzio
desolante vissuto,
sotteso di dolore senza tempo.
E ancora corre un inverno
sulle sponde del fiume Lete,
sulle anime dei morti,
che pare s'aggirino attorno.
Li sento oggi in fila come allora
camminarmi a fianco,
passo - passo raccontarmi
le loro storie travagliate, gli orrori,
e ricordarmi
che non ha limiti la crudeltà umana.

Stefania Pellegrini ©
(dalla raccolta:ITACA NEL CUORE-CTL EDITORE) 

lunedì 12 gennaio 2026

Non fermarti, ma balla

 


Balla mia cara, balla, 
dimentica i giorni
che lontano ti stan portando,
anche se il tempo
ha trafitto quel sole di maggio
che baciava le tue parole.
Non chiedergli di esser clemente,
ma balla.
Il tempo non ha premura
ma indietro non torna.
Non fermarti,
anche se le rose del tuo giardino
non rifioriranno,
balla mia cara, balla.
E' così bello lasciarsi portare
dall'onda di una canzone,
abbandonarsi e non pensare
al tempo crudele che inchioda
le parole al muro dell’oblio.
Ballare puoi,
anche con la mente, con il cuore,
o sulle note di un violino,
finché nella luce della sera
vedrai una stella in cielo sbocciare
e la stagione del tuo inverno
si poserà tra le tue labbra stanche
sul volo di una canzone.

Stefania Pellegrini ©




Ultima pubblicazione ANNO 2020

Cercando l'Isola - Recensione di "Itaca nel cuore"

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