C'è una magia, un che di sotteso,
di non detto
fermo tra la frescura del primo mattino
di questa estate rovente
che appiccica le vesti e smorza energie
mentre accoglie i miei passi,
li guida lungo il suo silenzio.
Qualcosa che si lascia solo
carezzare, ben lontano da decifrare.
Non una foglia, non uno spasmo
trapela tra le fronde degli alberi,
solo qualche cinguettio
nascosto s'ode tra il verde,
e l'armonia di freschi odori
umidi di sottobosco, dai muschi,
agli aromi legnosi di resine d'abete,
dal fogliame, all'erba umida
di gocce di rugiada.
Un'armonia profonda
che riconosco imperitura.
È l'ora più vera, l'ora pura
in cui la natura si offre
in un assolo di tangibile intimità
e pare guidare in un mondo fatato
tra sommesse vibrazioni
che sfiorano con una lunga carezza
confortano, infondono quiete,
sgombrano la mente,
la liberano da ogni perturbazione.
Stefania Pellegrini ©
OGNI DIRITTO RISERVATO

Nessun commento:
Posta un commento